Something is broken inside me

Tornare a casa e non vedere l’ora di fiondarsi sotto la doccia… perché lì si può piangere liberamente, senza freni… mentre le lacrime scivolano via e si confondono nel tepore dell’acqua.

E poi sai che devi andare ad una cena… una dannata cena aziendale.

E dovrai fingere di stare bene e magari persino sorridere… mentre vorresti soltanto sotterrare la testa tra le piastrelle del pavimento.

Giornate che ti straziano… e notti che devono ancora sfoderare gli artigli… basta così poco per sentirsi a brandelli…

Big River

Parto col mio vestitino a quadrettoni e un paio di sandaletti di cuoio…

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Mi accorgo presto che vale la pena di patire un po’ di caldo (Ma fortunatamente non troppo!) e di ritrovarsi coi piedi impolverati di terra e sabbia…

Sì, ne vale la pena, perché incamminandomi in un luogo che mi ha da subito ricordato la contea di Avonlea, l’ambientazione bucolica di

“Anna dai capelli rossi”…

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…mi ritrovo infine sulle verdi rive del nostro Grande Fiume…

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ed è bello, maestoso, vivo!

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Un piccolo grande spettacolo per gli occhi e l’anima.

A volte basta così poco per emozionarsi.

 

Take me back….

…Domenica scorsa, passeggiando lungo un sentiero di alta collina, raccogliendo fiori e fragoline di bosco, sentivo suonare nell’aria questa canzone…

Non capivo da dove arrivasse quel suono, cominciai a guardami attorno, ma lì c’erano soltanto alberi alti ed il sentiero…  

Quando sbucai in una radura e vidi in lontananza un paio di case, pensai che potesse provenire da lì, ma invece non era così. Il suono arrivava dall’altra parte, da un punto imprecisato che però non potevo scorgere tra alberi e cespugli.

Continuai a camminare mentre la mia mente cominciò a volare per conto suo…

In quei brevi minuti mi sentivo così bene… come se  il tempo fosse tornato indietro ad anni sereni e spensierati  che da sempre rimpiango di non aver potuto vivere e dei quali ho ricordo soltanto dai racconti di chi, con gioia e malinconia, sorride rievocandoli…

La musica é la vera magia. Sempre. 

 

Auto-lobotomy is the answer!

Per certe cose sono proprio negata:

  • incazzarmi sul serio    ———> e di conseguenza
  • portare musi                 ———> e di conseguenza
  • far pesare la mia assenza oppure, ancora peggio, far pesare la mia indifferenza   

 

—————————————————–> e di conseguenza

sono un’esperta nel prenderlo in quel posto.

 

 

“Un Diavolo a Viscos” – 21/05/2017

Un piccolo slideshow con qualche istantanea per non dimenticare una sensazione meravigliosa…

Il legno del palco sotto ai piedi.

Il sipario che si apre.

I sorrisi e le ansie da prestazione.

La  complicità, l’aiuto e la forza dell’immaginazione.

Entrare in un altro corpo.

Vivere un’altra vita.

Soltanto per un’ora…

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Here we are… again

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Si gira intorno.

Probabilmente all’infinito, non saprei.

E si parte con le speranze, con l’euforia, con la carica e con tutte le provviste per il lungo viaggio. 

Poi accade.

Si arriva ad un certo punto, il cibo scarseggia, l’acqua pure.

La carica e l’euforia ci sono sempre, ma sono mosse da qualcosa di diverso. 

Le speranze, quelle sì che sono cambiate. Ci sono, forse anche più intense di prima, ma basta un soffio per affondarle nella sabbia.

Loro si rialzeranno, insieme a te.  Ferite, doloranti, a brandelli, ma si rialzeranno.

Ed insieme continuerete faticosamente a camminare. A volte lentamente, ma più spesso a passo spedito. La meta finale non ti è chiara, eppure vuoi raggiungerla.

Eccolo! Eccolo il traguardo!

Ma una volta arrivato, stremato e confuso, qualcuno non farà altro che rattoppare il tuo zaino, riempirlo nuovamente di cibo, di acqua e soprattutto di speranze.

Ricomincia il giro.

Random very important facts!

Ok, sto decisamente meglio rispetto ai giorni scorsi, dunque finalmente ecco qui il post con tutte le cose che avrei dovuto pubblicare in questo mese e mezzo e invece, per un motivo o per l’altro, sono stata la solita pigrona ed ho finito col pubblicarli soltanto su facebook e non qui! Dannata me!!!

Quindi eccole, tutte qui, in un corposo riassunto, tra date e foto e qualche piccola osservazione…

Prima cosa – Il 12 maggio, al Teatro Stabile di Genova c’è stata la fantastica Acoustic Night organizzata come sempre dal grande Beppe Gambetta che, quest’anno ha invitato a dividere il palco con lui, 3 musicisti eccezionali: Bryan Sutton, David Grier e Pat Flynn!!!  E io c’ero!!! Una bella cricca vogherese si è riunita in un paio di macchinate per andare verso Genova, tra acquazzoni e panini dell’Autogrill con cotolette fredde come il marmo! 😀  Ed alla fine, abbiamo potuto assistere ad una meravigliosa serata all’insegna della musica acustica e dedicata in modo particolare ai padri del fingerpicking. Sul palco, un’allestimento essenziale e perfetto, fa da sfondo alla musica, quella Vera!!!  Ecco qualche piccolo ricordo…

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Seconda cosa –  Il giorno dopo l’Acoustic Night, il 13 Maggio per essere precisi, ho pensato invece di violentarmi un po’ l’udito andando a sentire per la 4° volta i bravissimi Moonspell che, incredibile ma vero, suonavano a Borgo Priolo!!! Praticamente a 10 minuti da casa mia!!! Era di certo un’occasione imperdibile visto che le altre 3 volte mi era toccato sempre andare nel Milanese per ascoltarli in concerto! Ebbene, le mie povere orecchie però, in prima fila e davanti a delle mega casse, hanno patito parecchio! Ma poco importa, ne è valsa assolutamente la pena!!! Peccato che al Dagda di Borgo Priolo non si possano fare fotografie e quindi…niente, ne ho fatte pochissime ma col cellulare e non sono venute granchè, ma almeno ho un piccolo ricordo…

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Terza cosa –  Il 21 Maggio, il mio dolce merlo Odino, ha compiuto un anno!!!! Ed eccolo qui, in tutto il suo splendore!!! Com’era il primo giorno che è stato trovato e com’è ora! ❤ E visto che è cresciuto, sono cominciati i primi “turbamenti”. per la serie “Cose belle e bizzarre” infatti voglio raccontarvi l’ultima:
Quando mi faccio la doccia, mi porto il merlo in bagno con me e…. niente, lui si eccita e si lancia in corteggiamenti sfrenati!
Ah! Questa natura beffarda che é contro di noi!
Ma Odino, credimi, se io fossi una merla, ci starei!  magari un giorno mi farò operare!

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Quarta cosa –  In questi mesi ho conosciuto una persona che è presto diventata un amico speciale come non mi è mai capitato di averne, tanto che ho deciso di chiamarlo “costola”. Eh sì, proprio così, è come se fosse nato da una mia costola! Abbiamo persino ipotizzato che il mio babbo e la sua mamma avessero avuto una liaison dopo pochi mesi dalla mia nascita e che quella liaison avesse  portato alla nascita della mia costola! Poi abbiamo chiesto ai nostri rispettivi genitori che invece hanno negato e quindi abbiamo momentaneamente escluso questa possibilità…ma resta un grande mistero!!! Ma cosa posso dire? Ho sempre avuto un po’ di fiducia nella rete, in internet, che in questi anni mi ha dato la possibilità di conoscere (quasi esclusivamente in modo virtuale) alcune persone davvero uniche, però, questa volta sento di poter davvero gridare al miracolo!!!! E sopratutto ho scoperto che le costine sono una cosa importantissima, anche al di fuori delle grigliate! Sono una sognatrice e  un’idealista e quindi non posso far altro che sperare con tutta me stessa che questo possa essere soltanto l’inizio di un’amicizia straordinaria, destinata a durare per tanti tanti tanti anni!

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Quinta cosa – dopo un anno di lavoro divertente, utile, liberatorio e fantasioso, ecco che il 21 maggio c’è stato il saggio del corso di teatro!!! Il nostro bel gruppo di 13 persone si è impegnato moltissimo, soprattutto nelle ultime stressanti settimane, ma alla fine la fatica è stata ben ripagata e lo spettacolo che abbiamo portato sul palco “Un diavolo a Viscos” (ispirato al romanzo “Il diavolo e la signorina Prym” di Paulo Coelho), è riuscito alla perfezione, senza sbagli o imprecisioni, tutto è filato liscio come l’olio! E questo mi ha sorpresa perchè neanche io ero così tanto fiduciosa nella riuscita di questo saggio. Eppure ho dovuto ricredermi e…sì, siamo stati bravi! E la prima esperienza su un palcoscenico teatrale è stata un piccolo sogno! 

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E con questo…si chiude il sipario! 

Stai tranquilla…

“Stai tranquilla”

“Stai tranquilla”

“Stai tranquilla”

Sono le due parole da non dire mai ad una persona tremendamente emotiva come me, o almeno, sono da non dire a meno che non siano all’interno di una più ampia frase che ne motivi e giustifichi il senso.

Io non sono tranquilla.

Io mi agito e mi viene un nodo alla gola difficile da sciogliere.

Io non riesco a dormire e neanche a trattenere le lacrime.

E a volte basta così poco per scatenare tutto questo…  una piccola vibrazione differente…

Forse siamo tutti troppo dannatamente egoisti nella nostra disperazione, troppo concentrati su noi stessi, troppo diffidenti…. e ci scordiamo che la nostra disperazione è in grado di creare reazioni a catena che includono altre persone. Esseri umani con occhi, cuori e cervelli, ma sopratutto con un universo emotivo ed emozionale tutto loro.

La mia mente ucciderà il mio cuore un giorno. Ne sono certa.

Miraggi decadenti

E’ già passato un bel po’ di tempo…

avevo in mente di scrivere diverse cose ma ho poi deciso di concentrare il tutto in due post:

questo e un’altro, dove descriverò a random alcune cose degne di nota e da ricordare.

Ero anche indecisa su quale dei due post scrivere per primo… 

ma più passano i minuti, più mi è chiaro che è meglio che scriva questo per primo, sull’onda dell’emotività che l’ha scatenato.

Ebbene, a volte mi chiedo se una cosa bella, pura, genuina, oserei dire meravigliosa, possa rappresentare allo stesso tempo sia un sentimento positivo, che uno negativo.

In effetti, so già la risposta…  è qualcosa che ho già avuto modo di vivere in passato e mi fa male constatare che, essere pienamente se stessi, in alcune circostanze, può portare a situazioni in cui altre persone possono sentirsi paradossalmente molto bene e molto male.

Non so quanto questa volta io mi stia preoccupando inutilmente o meno. Ma certe piccole variazioni nell’atteggiamento, vanno subito ad accendere un’immaginaria spia luminosa nel mio cervello che mi dice “Attenzione, sta capitando, di nuovo!”.

I sentimenti sanno essere tremendamente complicati da gestire.

Qualsiasi tipo di sentimento.

Sentimenti con la S maiuscola.

E possono portare a decisioni drastiche che si tenta di mettere in pratica, come a voler sfoderare piccoli ma potenti meccanismi di difesa. Oppure, quando non si è abbastanza forti, questi meccanismi risultano più lenti… ma ugualmente devastanti.

Ci sono già passata? Sì.

Ho paura? Sì.

Forse sono io a comportarmi nel modo sbagliato. Forse dovrei smorzare le attenzioni che do agli altri. 

Forse… forse… forse…

O forse no.

E mi sento impotente. In parte corrosa dalla mia stessa personalità. 

Comprensiva ma lacerata dai lungimiranti pensieri che già invadono la mia testa.

Spero e prego di sbagliarmi. 

Questa volta più di ogni altra.